Cosa posso visitare?

21 febbraio 2010  |  posted by admin

Le risorse storico-artistiche

e terre del Bussento furono terre di passaggio e di millenari stanziamenti. Antico crocevia di rotte marittime e terrestri, oggi queste terre riecheggiano di peregrinazioni memorabili, mitiche e storiche: quelle dei greci e dei romani, quelle dei monaci d’oriente in fuga dalle persecuzioni iconoclaste. Esse preservano le tracce delle dominazioni longobarde e normanne, le memorie di una secolare feudalità, le altissime testimonianze patriottiche di chi ebbe fede e speranza nella costruzione dell’Italia moderna. Si tratta di un angolo di mondo carico di storia, memorie, favole e leggende.

Da visitare

  • La Certosa di Padula( foto sopra, leggi articolo sotto)
  • Borgo antico di Policastro Bussentino, con il Museo Diocesano
  • Scavi di Santa Croce e Largo Pisacane a Sapri Museo etnografico di Morigerati
  • Borghi medievali di Torraca, Tortorella e Casaletto Spartano
  • Area archeologica di Roccagloriosa
    Facilmente raggiungibili i centri storici di Padula e Teggiano, Paestum, Novi Velia, il Cristo di Maratea.

    La certosa di Padula

    Veduta aerea della Certosa di San Lorenzo
    Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO dicembre 1998)

    Giorni e orario apertura: Tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 20,00

    ultimo ingresso ore 19,00

    Chiusura settimanale: martedì

    Prezzo intero 4.00
    Prezzo ridotto 2.00

    info turistiche 0975778549

    La Certosa di Padula, conosciuta anche come Certosa di San Lorenzo, è la più grande certosa in Italia, nonchè tra le più famose, ed è situata a Padula, nel Vallo di diano, in provincia di Salerno. Nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La certosa fu fondata da Tommaso Sanseverino nel 1306 sul sito di un esistente cenobio ed è dedicata a San Lorenzo. La sua struttura richiama l’immagine della graticola sulla quale il santo fu bruciato vivo. La storia dell’edificio copre un periodo di circa 450 anni. La parte principale della Certosa è in stile Barocco ed occupa una superficie di 50.500 m² sulla quale sono edificate oltre 320 stanze. Il monastero ha il più grande chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne.

    Una grande scala a chiocciola, in marmo bianco, porta alla grande biblioteca del convento. Secondo la regola certosina che predica il lavoro e la contemplazione, nella Certosa esistono posti diversi per la loro attuazione: il tranquillo chiostro, la biblioteca con il pavimento ricoperto da mattonelle in ceramica di Vietri sul Mare, la Cappella decorata con preziosi marmi, la grande cucina dove, la leggenda narra, fu preparata una frittata di 1.000 uova per Carlo V, le grandi cantine con le enormi botti, le lavanderie ed i campi limitrofi dove venivano coltivati i frutti della terra per il sostentamento dei monaci oltre che per la commercializzazione con l’esterno. I monaci producevano, vino, olio di oliva, frutta ed ortaggi. Oggi la Certosa ospita il museo archeologico della Lucania che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e di Padula. Questo museo copre un periodo che va dalla preistoria all’età ellenistica.